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Diritto del lavoro e legislazione sociale 07 Aprile 2026

Uso aziendale: quando il datore può disdirlo e come comunicarlo

L’uso aziendale, quale fonte sociale di trattamenti di maggior favore, può essere disdetto solo per causa sopravvenuta seria, con atto motivato, comunicato in modo trasparente e collettivo ai lavoratori.

Nozione e natura dell’uso aziendale - La giurisprudenza qualifica l’uso aziendale come una prassi costante e generalizzata attraverso la quale il datore di lavoro riconosce ai dipendenti un trattamento economico o normativo più favorevole rispetto a quanto previsto dalla legge e dalla contrattazione collettiva, attribuendogli natura di fonte di un obbligo unilaterale a carattere collettivo, idoneo a incidere sui rapporti individuali con la medesima efficacia di un contratto collettivo aziendale, sicché le relative previsioni si inseriscono automaticamente nei singoli rapporti, prevalendo sulle clausole meno favorevoli (Cass. civ., Sez. L, 22.05.2024, n. 14286; Cass. civ., Sez. L, sent. 30.06.2025, n. 17687; Trib. Venezia, Sez. lavoro, sent. 18.03.2019, n. 393).Disdetta unilaterale e mutamento delle circostanze - L’uso aziendale non può essere revocato liberamente, ma esige una causa concreta e verificabile.La Cassazione, con un recente e significativo orientamento, ha chiarito che la disdetta dell’uso aziendale è ammessa solo in presenza di un sopravvenuto e sostanziale mutamento delle circostanze e deve essere formalizzata con una dichiarazione motivata rivolta alla collettività dei lavoratori (Cass., sez. lav., sentt. 11.05.2025, nn. 12473 e 12477; 11.06.2025, nn. 16166, 16171 e 16178; contra, Cass., Sez. Lav., 30.06.2025, n. 17687, che, equiparando l’uso aziendale a un contratto collettivo, ne ammette la modifica solo da parte di una fonte di pari...

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