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Imposte dirette 17 Agosto 2026

Utili extracontabili ai soci: presunzione solo con elementi certi

Il correttivo Omnibus circoscrive la presunzione di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base: opera solo con ricavi occulti accertati su elementi certi e precisi o costi inesistenti. Stretta anche sull'antieconomicità.

Il decreto legislativo correttivo Omnibus (D.Lgs. 148/2026) interviene in profondità sulla disciplina dell'accertamento nei confronti delle società a ristretta base partecipativa, recependo le osservazioni formulate dalla Commissione Finanze della Camera. Come noto, la giurisprudenza di legittimità ha da tempo consolidato una presunzione, di matrice esclusivamente pretoria, secondo cui i maggiori utili extracontabili accertati in capo alla società a ristretta base si presumono distribuiti ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione, sul presupposto del vincolo di solidarietà e di reciproco controllo che caratterizza le compagini composte da pochi soci, spesso legati da rapporti di parentela. Questo orientamento ha alimentato un contenzioso imponente, poiché gli uffici hanno progressivamente esteso la presunzione a qualsiasi rettifica del reddito societario, ivi comprese quelle di natura meramente valutativa (riprese per difetto di inerenza o di competenza, contestazioni estimative), che per definizione non generano alcuna provvista finanziaria occulta suscettibile di essere ripartita tra i soci. Il correttivo pone ora un argine normativo a questa deriva applicativa, circoscrivendo l'operatività della presunzione alle sole ipotesi in cui l'Amministrazione Finanziaria accerti, sulla base di elementi certi e precisi, l'esistenza di ricavi non contabilizzati o non dichiarati, oppure di costi che hanno concorso alla determinazione del reddito ma...

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