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Imposte dirette 07 Agosto 2026

Utilizzo dei crediti da dichiarativo

Regole, limiti e tempistiche per la compensazione dei crediti Irpef, Ires, Irap e Inps, con le differenze operative fra tributari e contributivi dopo la presentazione della dichiarazione

In sede di redazione della dichiarazione dei redditi di una persona fisica se dovesse emergere un credito Irpef (o Ires/Irap in caso di società) il suo utilizzo sarebbe differente a seconda dell’importo dello stesso e a seconda della presenza o meno di debiti iscritti a ruolo scaduti sopra determinate soglie. Nell’ipotesi di assenza dei debiti citati, fino a 5.000 euro l’utilizzo è libero e per il credito generatosi dal dichiarativo 2026 sull’esercizio 2025 la compensazione poteva avvenire già a partire dallo scorso 1.01.2026, mentre oltre i 5.000 occorre prima inviare il modello dichiarativo, vistarlo, se non si fruisce del regime premiale ISA, e attendere 10 giorni per l’utilizzo del credito sopra tale soglia. Tale esonero non è indicabile nel frontespizio del dichiarativo, ma si evince dal punteggio ISA del modello o nell’adesione al CPB: si ricorda infatti che con risultati ISA almeno pari a 9 per il 2025 o 9 come media 2024-2025 o in caso di adesione a CPB, è previsto l’esonero dall’apposizione di visto di conformità per la compensazione di crediti per importi fino a 50.000 euro annui relativamente a Ires, Irpef, Irap di cui al Modello Redditi 2026 sul 2025. Con risultati ISA almeno pari a 8 per il 2025 o 8,5 come media 2024-2025, le agevolazioni consistono nell’esonero dall’apposizione di visto di conformità per la compensazione di crediti per importi fino a 20.000 euro annui relativamente a Ires, Irpef, Irap 2026 sul 2025.Per i crediti Inps...

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