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Lavoro 18 Giugno 2021

Vaccinazioni aziendali anti Covid-19 e ruolo del medico competente

Il Garante per la protezione dei dati personali ha precisato che le principali attività di trattamento dati devono essere effettuate nel più assoluto rispetto della privacy.

In data 14.05.2021, con il provvedimento n. 198, il Garante per la protezione dei dati personali ha fornito ulteriori indicazioni sulla vaccinazione anti Covid-19 nei luoghi di lavoro, sul ruolo del medico competente e sulla protezione dei dati personali, anche in vista dell'avvio di una nuova fase della campagna vaccinale che coinvolgerà tutte le fasce d'età dai 12 anni in su e che potrà svolgersi, appunto, anche nelle aziende. Innanzitutto, è stato chiarito che la vaccinazione deve avvenire con il supporto strumentale ed economico dei datori di lavoro, ai quali è demandato il compito di promuovere l'iniziativa presso la propria attività. In secondo luogo, il trattamento dei dati relativi alla vaccinazione presuppone valutazioni cliniche (fin dalla fase di individuazione delle dosi e della tipologia dei vaccini sulla base delle condizioni personali e dell'anamnesi degli interessati) e comporta operazioni (somministrazione e registrazione) che presuppongono la competenza tecnica di personale sanitario dotato di specifica formazione. Per questo l'informazione relativa all'adesione volontaria della lavoratrice e del lavoratore “deve essere trattata solo dal professionista sanitario opportunamente individuato”, che potrà effettuare, nel rispetto della privacy, tutte le valutazioni cliniche del caso; il datore di lavoro, all'atto della presentazione del piano vaccinale aziendale all'ASL...

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