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LAVORO 22/06/2020

Vademecum breve sull'assegno nucleo familiare

È ormai tempo di presentazione delle domande per il periodo 1.07.2020-30.06.2021: a tal proposito, si propone un sunto delle principali caratteristiche di tale prestazione.

L'assegno per il nucleo familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall'Inps a lavoratori subordinati e parasubordinati, titolari di pensione o di prestazioni previdenziali. Il riconoscimento e la determinazione dell'importo avvengono tenendo conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo: in sostanza, la prestazione è prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito e cessa in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare. A tal proposito, come ogni anno, l'Inps ha pubblicato i nuovi importi, in tabelle valide dal 1.07.2020 al 30.06.2021, con la circolare n. 60/2020.
Nucleo familiare - Il nucleo del richiedente può essere composto da:
• coniuge/parte di unione civile non legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia;
• figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
• figli ed equiparati maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro purché non coniugati, previa autorizzazione;
• figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
• fratelli, sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni, inabili a proficuo lavoro solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;
• nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell'ascendente, previa autorizzazione.
Per quanto concerne genitori separati/divorziati o sciolti da unione civile, con affidamento condiviso dei figli, il diritto all'ANF sussiste per entrambi e la scelta tra quale dei 2 genitori possa chiedere la prestazione è rimessa a un accordo tra le parti: in mancanza, l'autorizzazione alla percezione dell'assegno viene concessa al genitore convivente con i figli.
Reddito complessivo - I redditi da considerare, che dovranno essere composti per almeno il 70% da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato, sono quelli assoggettabili all'Irpef prodotti nell'anno solare precedente al 1.07 di ogni anno. Questo significa che non dovranno essere dichiarati, a titolo esemplificativo, TFR ed eventuali anticipazioni, arretrati di CIG riferiti ad anni precedenti a quello di erogazione.
Domanda - L'assegno viene erogato a seguito di domanda che deve essere presentata per ogni anno nel quale si ha diritto, tenendo presente che qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo, durante il periodo di richiesta, deve essere comunicata entro e non oltre 30 giorni.
Come noto, dal 1.04.2019, la domanda di ANF dei dipendenti privati di aziende non agricole deve essere presentata all'Inps esclusivamente in modalità telematica, direttamente dal beneficiario o tramite i servizi telematici offerti dagli enti di patronato; i lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI), invece, dovranno presentare al datore il modello ANF/DIP (SR16) cartaceo.
Modalità di pagamento - L'assegno viene generalmente pagato dal datore di lavoro per conto dell'Inps; il pagamento diretto dell'Inps avviene soltanto nei confronti di: addetti ai servizi domestici; iscritti alla Gestione Separata; operai agricoli a tempo determinato (OTD); lavoratori di ditte cessate o fallite (in questo caso, la domanda telematica deve essere presentata all'Inps, nel limite della prescrizione quinquennale, attraverso il servizio online dedicato); beneficiari di altre prestazioni previdenziali.