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Diritto 12 Ottobre 2018

Valenza probatoria del processo verbale di constatazione a tre vie


Secondo la Corte di Cassazione l'atto di chiusura della verifica tributaria può assumere una diversa connotazione quale fonte di prova, variabile sulla base dei contenuti in esso riportati. Sulle differenze di valore probatorio che può assumere il processo verbale di constatazione si è espressa la Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 23511/2018. Nell'ordinanza in questione i giudici di legittimità hanno richiamato, più o meno espressamente, quanto già in precedenza affermato dalla stessa Corte nella sentenza 24.11.2017, n. 28060. Tornando all'ordinanza in commento la Cassazione individua, in relazione al processo verbale di constatazione, tre diversi livelli di attendibilità che vanno da quello di fede privilegiata quale atto pubblico, a quello di semplice indizio rimesso alla libera discrezione del giudice tributario. Nello specifico il processo verbale di constatazione è assistito dalla valenza di fede privilegiata ai sensi dell'art. 2700 C.C., limitatamente ai fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza, o che abbia potuto conoscere senza alcun margine di apprezzamento o di percezione sensoriale, nonché quanto alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale e alle dichiarazioni a lui rese. In questo senso l'ordinanza del 28.09.2018 richiama due importanti precedenti della stessa Corte di Cassazione: la sentenza n....

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