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Gestione d'impresa 27 Aprile 2022

Valutare la crescita, il fatturato non basta più

Si deve guardare anche alla sostenibilità ambientale e sociale e, quindi, al cambiamento climatico, all'economia circolare, al riuso dei materiali, così come alla tutela dei rispetti umani e alla parità di genere.

Alcune settimane fa durante un convegno si discuteva della crescita delle aziende piemontesi e veniva individuato come elemento di riferimento il fatturato. I risultati erano deludenti, poiché i fatturati delle aziende piemontesi risultavano essere inferiori al periodo pre-pandemia, e l’ovvia conclusione è stata che non essendo cresciuto il fatturato vi è crisi diffusa. In apparenza il ragionamento non fa una grinza, ma durante tutto il convegno mi sono chiesta se il fatturato di un’azienda è ancora l’unico valore a cui fare riferimento per valutare la crescita di un’azienda. Non ne sono più convinta. Innanzitutto, va valutata la marginalità. Si può avere un fatturato più basso e guadagnare di più. Può sembrare strano ma nel periodo della pandemia abbiamo imparato a produrre comunque, risparmiando sui costi ed efficientando i processi, e alcune aziende hanno chiuso in utile. In conseguenza della guerra in Ucraina abbiamo adottato con urgenza comportamenti energeticamente sostenibili, che ci porteranno a consumare di meno. Faremo più attenzione ai nostri consumi, risparmieremo ed efficienteremo nuovamente i processi. Ma non c’è neppure solo la marginalità per valutare la crescita di un’azienda o di un Paese. La crescita va valutata in termini di impatto e di ricaduta sui fattori che hanno contribuito alla produzione di valore, in base alle...

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