RICERCA ARTICOLI
Diritto 18 Maggio 2023

Vendita con riserva di proprietà

Cessione dell’azienda con riserva di proprietà: secondo l’Agenzia delle Entrate, i momenti del trasferimento ai fini civilistici sono diversi da quelli ai fini fiscali.

La vendita a rate con la riserva di proprietà, conosciuta anche come vendita con patto di riservato dominio, è disciplinata dalla rosa degli artt. 1523, 1524, 1525, 1526 c.c., inerenti alla vendita di cose mobili. Nonostante dottrina e giurisprudenza siano concordi sull'estensione di tale disciplina anche alle vendite immobiliari, solo recentemente la prassi notarile ha dato slancio a questa tipologia contrattuale, al fine di contrastare la stagnazione del mercato di cui abbiamo ancora tutti memoria, sia pure mitigata dal recente bonus 110%. È speculare l'esempio di una giovane coppia che intende acquistare un immobile, il cui valore di perizia non è sufficiente per ottenere un mutuo fondiario (ancorché ipotecario); in tal caso, la riserva di proprietà a favore del venditore può essere applicata, non solo nel caso in cui è convenuto tra le parti un pagamento a rate del prezzo concordato, ma anche quando il saldo del corrispettivo pattuito è dilazionato nel tempo. Anche l'azienda, quale “complesso dei beni organizzato dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa” (art. 2555 c.c.), può essere venduta, come qualsiasi altro bene mobile, immobile e mobile registrato. La cessione d'azienda, nel nostro ordinamento, è regolata dall'art. 2556, c. 1 c.c., il quale prevede che “i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.