Vendita immobile con cambio categoria catastale e calcolo dei 5 anni
L’interpello 24.01.2025, n. 10 esamina il caso del calcolo del quinquennio, ai fini dell’eventuale plusvalenza derivante dalla vendita di un immobile oggetto di cambio di categoria catastale, effettuato senza opere.
L’art. 67, c. 1, lett. b) Tuir qualifica come redditi diversi, se non costituiscono redditi di capitale o se non conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente, «le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari, nonché, in ogni caso, le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.».La ratio della norma, pertanto, è quella di tassare i proventi derivanti dalle cessioni di beni immobili posti in essere con finalità speculative, ossia quando tra la data di acquisto o di costruzione dell’immobile e la data di vendita siano intercorsi meno di 5 anni (risoluzione 28.01.2009, n. 23/E). La risoluzione 31.05.2007, n. 105/E, con specifico riferimento alla verifica del periodo di utilizzo dell’immobile quale abitazione principale ai fini dell’esclusione dalla tassazione della plusvalenza, ha chiarito che «non assume rilievo l’utilizzazione di fatto diversa dalla classificazione...