L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha inaugurato il nuovo anno con l'emanazione della circolare 14.01.2019, n. 1; appare evidente l'intento di arrivare a una semplificazione delle attività di accertamento e a una corretta individuazione dei mezzi di impugnazione. La Commissione Centrale di programmazione dell'attività di vigilanza si è soffermata sulle modalità di verbalizzazione in occasione delle vigilanze in materia lavoristica, contributiva e assicurativa.
L'INL chiarisce che tali vigilanze si devono caratterizzare per la piena condivisione di tutto il personale ispettivo (ex Ministero, INPS e INAIL) che ha preso parte alle attività di accertamento, di tutte le risultanze ispettive che, tuttavia, possono essere riportate in verbali separati rispettivamente per gli aspetti amministrativo-sanzionatori e contributivi. Ciò in quanto l'art. 13 D.Lgs. 124/2004, nel disciplinare dettagliatamente il verbale unico, stabilisce che la sua “unicità” riguarda esclusivamente la contestazione di sanzioni amministrative di cui alla L. 689/1981. Già nel 2010 la circolare 41 ha chiarito che: “la funzione assolta dal verbale unico risulta quella di racchiudere in un unico atto di natura provvedimentale la contestazione e notificazione di tutti gli illeciti riscontrati dagli organi di vigilanza, al fine di evitare la redazione di una molteplicità di provvedimenti..”. Concetto...