Il termine “comunicazione di massa” rappresenta un fenomeno la cui genesi è sicuramente riconducibile alla nascita del concetto più generale di “società di massa”, nato nel corso del XIX secolo e comunemente utilizzato a identificazione di un modello caratterizzato dalla crescita economica e politica delle classi medie. Tale società, successiva alla rivoluzione industriale, si specchia in una socializzazione in cui la maggior parte della popolazione partecipa alla produzione, al consumo ed alla distribuzione della ricchezza e da li, grazie anche all’urbanizzazione progressiva, viene coinvolta in modo crescente nell’attività politica (divenendo via via un movimento di riferimento per il conseguimento di obiettivi strategici) e culturale (sviluppando abilità necessarie all’utilizzo specifico di mezzi di comunicazione in grado di raggiungere il popolo).
Dalla fine dell’Ottocento compaiono nuovi mezzi di comunicazione, quali i cosiddetti “giornali popolari”, la radio, le nuove forma di spettacolo, che presto hanno portato ad un utilizzo di natura commerciale delle forme comunicative, gettando allo stesso tempo le basi per usi di natura propagandistica delle stesse. Soprattutto nei Paesi politicamente gestiti da forme autoritarie, infatti, i mezzi di comunicazione vengono ben presto utilizzati come veri e propri mercati di idee, in cui è possibile per i detentori del...