RICERCA ARTICOLI
Diritto 21 Agosto 2023

Videosorveglianza privata, non possono essere riprese aree pubbliche

Il Garante ha ribadito che l’angolo di visuale di telecamere private non può includere anche vie pubbliche di passaggio e/o limitrofe proprietà confinanti.

Nel corso di un accertamento da parte del Nucleo tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, è stata verificata la presenza di un sistema di videosorveglianza composto da telecamere posizionate su un muro perimetrale a tutela di un’abitazione privata. Il sistema è risultato attivo e idoneo alla rilevazione, alla registrazione e alla conservazione delle immagini. In particolare, 6 telecamere erano puntate a riprendere palesemente la strada pubblica. A fronte del trattamento dei dati personali realizzato per mezzo di tale impianto, l’Ufficio del Garante inviava una comunicazione al titolare, volta a conoscere le misure adottate per conformarsi ai principi in materia di protezione dei dati personali, con riferimento alla dislocazione delle telecamere orientate sulla strada pubblica. La mancanza di risposta al riscontro richiesto ha comportato la redazione di un verbale nel quale si constata che il sistema è stato installato per finalità di sicurezza e tutela della proprietà privata e che l’angolo di visuale di alcune telecamere riprendeva la via comunale e di passaggio adiacente all’immobile e le vicine proprietà confinanti. In seguito al verbale, il Garante ha notificato il provvedimento sanzionatorio. Da osservare, leggendo il provvedimento, che, in via generale, in base all’art. 2 par. 2 lett. c) del Regolamento UE 2016/679 (RGPD) quando il trattamento è effettuato da una...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.