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Diritto
08 Maggio 2023
WhatsApp sotto la lente dell’Autorità garante irlandese
Una seconda pesante sanzione, pari a 5,5 milioni di euro, è stata inflitta a WhatsApp Ireland Limited ("WhatsApp Ireland”); la stessa è stata inoltre invitata a rendere conformi le proprie operazioni di trattamento dei dati entro 6 mesi.
Dopo le sanzioni per 390 milioni di euro inflitte a Meta nei primissimi giorni dell’anno per le violazioni del GDPR commesse da Facebook e Instagram, ora l’autorità irlandese per la protezione dei dati (Data Protection Commission - DPC) torna a bacchettare le società di Mark Zuckerberg. Infatti, il 19.01.2023 la DPC ha annunciato la conclusione dell'inchiesta sulla società WhatsApp Ireland Limited, infliggendo una multa di 5,5 milioni di euro.
Tutta l’indagine è nata da un reclamo presentato da un cittadino tedesco al tempo dell’entrata in vigore del GDPR. In quell’epoca WhatsApp aveva aggiornato i propri termini di servizio, informando gli utenti che qualora avessero voluto continuare ad avere accesso al servizio dell’App di messaggistica avrebbero dovuto cliccare obbligatoriamente su "Accetta e continua" senza alcuna possibilità di rifiutarsi di farlo (i servizi non sarebbero stati accessibili se gli utenti non avessero consentito).
Il reclamante affermava che WhatsApp stava cercando di fare affidamento sul consenso per fornire una base legale al trattamento dei dati degli utenti. In questo modo, subordinando l'accessibilità dei servizi all’accettazione da parte degli utenti dei nuovi “Termini di servizio aggiornati”, paventando un generico miglioramento della sicurezza e del servizio, WhatsApp Ireland stava di fatto "costringendo" ad acconsentire...