RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 03 Agosto 2020

Work-life balance: un equilibrio sempre difficile da raggiungere

Concetto molto ampio che può esser riassunto con l'appagamento del lavoratore nel bilanciamento fra esigenze lavorative e realizzazione nella propria vita privata.

Nel nostro Paese fino a qualche anno fa il problema del bilanciamento lavoro/vita privata non esisteva dal momento che la forza lavoro era composta principalmente da uomini che venivano occupati per molte ore al giorno sul posto di lavoro; di contro le donne si occupavano del menage familiare. Oltretutto in passato era difficile, se non impossibile “portarsi a casa il lavoro”. Con il (fortunato e sempre comunque tardivo) ingresso di una maggior presenza lavorativa femminile è divenuto ancor più necessario conciliare lavoro e vita privata dal momento che entrambi i componenti della famiglia si trovano impegnati, per la maggior parte della giornata, al di fuori delle mura domestiche con la difficoltà o, spesso, impossibilità di attendere alla normale cura della famiglia (figli, familiari anziani, ecc). Quest'oggi la situazione è stata ulteriormente acuita dal fatto che, con l'avvento di smart working (o, molto spesso, telelavoro), software basati su sistemi cloud e gestione da remoto, in capo ai lavoratori è ancora più percepita la sensazione di lavorare sempre. I predetti strumenti se, da un lato, hanno il vantaggio di garantire l'accesso al lavoro anche ai soggetti più deboli o che avrebbero problemi a recarsi fisicamente sul luogo di lavoro dall'altro hanno fatto emergere il problema del diritto alla disconnessione. Secondo alcuni esperti la modalità di lavoro “always on”...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.