770/2026: gli adempimenti degli intermediari abilitati
Esaminiamo gli adempimenti dell’intermediario abilitato alla trasmissione del modello 770/2026, distinguendone la responsabilità rispetto a quella del sostituto d’imposta.
Con l’approssimarsi della scadenza per la trasmissione telematica del modello 770/2026, riferito al periodo d’imposta 2025, torna di attualità il tema degli obblighi dell’intermediario incaricato, distinti ma strettamente connessi a quelli del sostituto d’imposta. La scadenza, fissata al 2.11.2026 (il 31.10.2026 cade di sabato), impone una ricostruzione puntuale del quadro di responsabilità che accompagna l’attività di consulenti del lavoro e commercialisti nella funzione di trasmissione. Il rapporto tra sostituto e intermediario si formalizza, ai sensi dell’art. 3 D.P.R. 322/1998, in un adempimento documentale che precede l’invio. Ricevuto l’incarico, il professionista rilascia una comunicazione datata e sottoscritta con cui assume l’impegno a trasmettere per via telematica i dati della dichiarazione, precisando se questa sia stata da lui predisposta oppure consegnata già compilata dal dichiarante. Riportata nel frontespizio, tale comunicazione costituisce il fondamento della responsabilità che l’ordinamento ricollega, in un secondo momento, all’eventuale inadempimento.Conclusa la trasmissione, l’intermediario non esaurisce il proprio ruolo. Entro 30 giorni dal termine di presentazione deve consegnare al sostituto l’originale della dichiarazione, redatto su modello conforme e sottoscritto dal dichiarante, unitamente alla copia della comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento da parte dell’Agenzia delle Entrate (c.d. seconda ricevuta)....