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Lavoro 10 Ottobre 2023

Abuso di alcol e sostanze stupefacenti nei rapporti di lavoro

L’assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti e psicotrope può comportare gravi rischi sia per i lavoratori che si occupano di determinate mansioni, che per soggetti terzi.

L’abuso di alcol e sostanze stupefacenti a lavoro è un tema sempre attuale, che impone la conoscenza delle norme regolatrici in materia per valutare le conseguenze e per l’attivazione delle opportune procedure. Esaminiamo gli aspetti più significativi. Dall’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti possono derivare conseguenze negative che si riflettono anche sul lavoro, in termini di ridotta capacità lavorativa e calo della produttività, oltre all’aumento del rischio infortuni e per la sicurezza e l’incolumità dei terzi. Per tale motivo, il D.Lgs. 81/2008, all’art. 41, c. 4 dispone la sorveglianza sanitaria finalizzata anche “alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti”; tuttavia, l’autorizzazione a effettuare le visite non coinvolge indistintamente tutti i lavoratori, ma è prevista solo “nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento”. Le attività per le quali è prevista la sorveglianza sanitaria per il rischio alcol e sostanze stupefacenti sono indicate nella tabella contenuta nell’allegato A dell’accordo Stato-Regioni del 13.07.2017 e classificate come a rischio nel DVR. Nel tempo, la stratificazione normativa ha portato alla coesistenza di alcune disposizioni tutt’ora vigenti. In particolare, in materia di alcol, al Testo Unico citato (artt. 25 e...

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