Accertamento, riscossione e contenzioso
24 Giugno 2026
Accertamenti bancari: rischio di invalidità dopo la Corte EDU
Con le ordinanze nn. 19956/2026 e 19960/2026 la Cassazione si allinea alla Corte EDU: l’autorizzazione alle indagini bancarie deve preesistere, poggiare su un’adeguata base legale ed essere motivata.
La Cassazione, con un’interpretazione che ritiene di connotare come “evolutiva” (ma che appare invece solo volta a evitare la persistenza dell’oltraggio sinora perpetrato alla tutela dei diritti della vita privata del contribuente) dispone che l’autorizzazione prevista dall’art. 32, c. 1, n. 7) D.P.R. 600/1973 costituisce il presupposto dell'acquisizione delle informazioni bancarie, per cui essa deve sempre preesistere all'esercizio del potere istruttorio e la motivazione che l'accompagna dev’essere sufficiente a dimostrare che le informazioni richieste non sono prive di qualsiasi prevedibile pertinenza, alla luce dell'identità del contribuente oggetto dell'indagine, delle esigenze della medesima.Con la sentenza 8.01.2025 Causa Ferrieri Bonasissa, come ormai noto, la Corte EDU ha riscontrato un’ulteriore violazione delle garanzie a tutela della riservatezza della vita privata, sempre in spregio all’art. 8 della CEDU, affermando che sebbene gli Stati contraenti la Convenzione dispongano di un’ampia discrezionalità nell’accesso e nell’uso dei dati bancari, l’Italia difetta di un’adeguata normativa in ordine all’individuazione dei presupposti per l’esercizio dei relativi poteri istruttori, che possa essere ritenuta idonea a evitare possibili abusi e condotte arbitrarie. Preliminarmente si deve sottolineare l’ampia latitudine del concetto di “vita privata” fatto proprio dalla Corte EDU, la quale ha volutamente rinunciato a incapsularlo...