Accertamento, riscossione e contenzioso
28 Maggio 2026
Accertamento bancario: i conti dei soci non si imputano alla società
La Cassazione, con l’ordinanza n. 13219/2026, afferma che l’Agenzia non può imputare alla società i movimenti sui conti personali dei soci di una società a ristretta base senza prove specifiche, anche presuntive, della loro riferibilità all’attività sociale.
La Cassazione, con l’ordinanza 7.05.2026, n. 13219, tornando sulla latitudine soggettiva dell’accertamento bancario ha ritenuto che non basta all’Agenzia delle Entrate affermare che i conti correnti intestati ai soci di una società di capitali, sebbene a ristretta base partecipativa, sono, solo per questo, utilizzati anche per le movimentazioni finanziarie imputabili allo svolgimento dell’attività economica della società. Occorrono specifiche prove, anche presuntive, a supporto.Il caso ha riguardato l’accertamento mosso a una società esercente l’attività di “supermercati”, le cui quote erano interamente detenute da componenti di una famiglia. A seguito di indagine finanziaria, previamente autorizzata, sui conti della società e dei soci legati da vincoli familiari, la GDF procedente ha contestato alcuni movimenti dei conti dei soci rimasti privi di giustificazione. In sede di ricorso la società ha sostenuto la compatibilità dei redditi dei soci familiari titolari dei conti verificati con le cifre movimentate, producendo la documentazione reddituale, sostenendo anche che l’attività di supermercato svolta dalla società non sarebbe suscettibile di operare in “nero” con conseguente inapplicabilità del metodo di accertamento utilizzato.Sia la C.T.P. che la C.T.R. accoglievano il ricorso e la sentenza della Commissione regionale veniva impugnata per Cassazione dal patrocinio erariale. Quest’ultimo rilevava come la giurisprudenza di legittimità in...