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Imposte dirette 11 Giugno 2026

Acconto 2026: incerto il calcolo storico delle plusvalenze rateizzate

Dopo lo stop alla rateazione delle plusvalenze dal 2026, resta incerto se nel calcolo dell’acconto storico rilevino solo le plusvalenze realizzate nel 2025 o anche le rate residue di plusvalenze pregresse ancora in corso di rateazione.

Esistono ancora molti dubbi sulle modalità di calcolo dell’acconto con metodo storico per l’anno 2026 a seguito della preclusione, sempre a far tempo dall’anno 2026, della facoltà di rateazione delle plusvalenze. La questione controversa riguarda se, ai fini del calcolo dell’acconto, rilevano solo le plusvalenze realizzate nell’anno 2025 o si devono considerare nel computo anche le plusvalenze pregresse, solo in corso di rateazione nell’anno 2025. Volendo raccordare la controversa questione all’ipotesi di una plusvalenza di 100 realizzata nel periodo d’imposta 2022 e rateizzata in raccordo con il quinquennio allora ammesso, nel periodo d’imposta 2025 per l’esaurimento della sua complessiva rilevanza impositiva mancherebbero ancora la quarta e la quinta rata, per cui si pone il problema se nel calcolo dell’acconto cd. storico si debba considerare l’incidenza delle 2 rate mancanti.Con la prescrizione del c. 42 il legislatore interdice ogni frazionale impatto fiscale con gli anni successivi a quello del realizzo, per cui ai fini dell’operatività retroattiva del mutato regime fiscale delle plusvalenze, potrebbe sembrare più consono con il nuovo dato normativo assumere la plusvalenza dell’esempio come non più mandabile a riporto, con l’integrale residuo impatto fiscale di entrambe le rate nel periodo d’imposta 2025. Poiché dal periodo d’imposta 2026 nessuna plusvalenza può essere differita (se non per quelle connesse ad aziende o rami...

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