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Paghe e contributi 19 Giugno 2026

Adesione automatica alla previdenza complementare: primi chiarimenti

Primi passi per l'attuazione della riforma della previdenza complementare, in vigore dal 1.07.2026, per i lavoratori dipendenti del settore privato. Il Ministero del Lavoro fornisce delle anticipazioni.

È una riforma tutta ancora da costruire quella sulla previdenza complementare, che entra in vigore il 1.07.2026, per i lavoratori dipendenti del settore privato. Le direttrici generali ci sono già e sono state fissate dalla legge o, più specificatamente, dall’art. 1, c. 204 della legge di Bilancio 2026. Al centro della riforma figura il nuovo meccanismo dell'adesione automatica e piena. Come funziona? A spiegarlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nelle Faq pubblicate nel Portale Previdenza Complementare.Innanzitutto, come precisa lo stesso Dicastero, va detto che la piena operatività della riforma richiede 3 importanti passaggi istituzionali, ossia le istruzioni COVIP sui requisiti minimi delle linee di investimento, le direttive COVIP sull'adesione automatica e il decreto Lavoro/MEF per il rilascio del nuovo modulo TFR2.La nuova disciplina si applica ai lavoratori dipendenti privati assunti dal 1.07.2026, ma distingue tra lavoratori privati di “prima assunzione” e “non di prima assunzione”.È lavoratore di “prima assunzione” il lavoratore senza pregressa storia lavorativa, il cui primo rapporto di lavoro subordinato è instaurato dopo il 30.06.2026 e non titolare di una posizione di previdenza complementare. Per “lavoratori non di prima assunzione” si intende invece chi ha già avuto precedenti rapporti di lavoro nel settore privato e che, in fase di assunzione, dichiara di avere un’adesione alla previdenza complementare...

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