Affitto d’azienda e magazzino tra accessione e fiscalità
Le scorte di magazzino nell’affitto d’azienda vanno raccordate alla natura di universitas dell’azienda, ai limiti dell’effetto traslativo e alla necessità di specifiche clausole derogatorie dell’accessione.
L’ordinanza della Cassazione n. 9008/2026, relativa alla potestà erariale di riqualificare la separazione formale tra cessione di merci e cessione di ramo d’azienda, riunendole in un unitario volere negoziale, in considerazione del paradigma di “universitas” dell’azienda, costituisce l’occasione per analizzare il regime fiscale delle scorte di magazzino nell’ambito dell’affitto dell’azienda, in raccordo alla quale operazione è dato rinvenire la prassi diffusa di vendere in regime di Iva il magazzino in unione con l’affitto dell’azienda.Il tema civilistico e fiscale delle scorte di magazzino nell’ambito dell’affitto dell’azienda si correla alla prerogativa della forza di accessione che caratterizza le dinamiche giuridiche dell’azienda.L’azienda, nella sua particolare configurazione civilistica di universitas, impedisce l’isolamento giuridico dei beni nuovi immessi dall’affittuario, verso i quali egli si rende titolare solo di un ordinario diritto di credito che parteciperà all’operazione di conguaglio finale alla scadenza dell’affitto. Proprio in virtù di tale particolare prerogativa dell’azienda, rinnovi, sostituzioni e nuovi acquisti di beni strumentali operati dall’affittuario non generano nell’azienda un compendio patrimoniale separato di proprietà dell’affittuario, ma si integrano pienamente in essa, generando nei confronti dell’affittuario solo un diritto di credito. Tale effetto giuridico vale anche per le...