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Imposte dirette 06 Luglio 2026

Affitto d’azienda ereditata: il regime fiscale per gli eredi

Quando gli eredi affittano l’azienda caduta in successione, i canoni costituiscono redditi diversi; il successivo conferimento in società conserva il regime neutro dell’art. 58 del Tuir se avviene entro 5 anni dall’apertura della successione.

Nel caso di successione ereditaria di un’azienda può succedere che gli eredi invece di proseguire l’attività d’impresa del de cuius decidano di affittarla. In tal caso vanno verificati i congiunti effetti fiscali della doppia vicenda di passaggio generazionale e di affitto dell’azienda.In primis va considerata la contemporanea permanenza di 2 situazioni giuridicamente e fiscalmente parallele, costituite dalla comunione dell’azienda caduta in successione e dall’affitto dell’azienda a una costituenda società partecipata da tutti o anche da solo alcuni degli eredi, o anche a una società solo partecipata da terzi. In tal caso i canoni dell’affitto di azienda costituiranno redditi diversi che i coeredi dichiareranno in rispondenza con la percentuale del diritto successorio di spettanza di ognuno sull’azienda ereditata.La manifestazione d’imposta connessa alla cessione totale o parziale dell’azienda ereditata viene in tal caso a vertere in una condizione di sospensione temporale, differita alla cessazione dell’affitto e alla successiva vendita dell’azienda come unicum o in modo frazionale. Anche se i criteri determinativi delle plusvalenze sono identici, dal momento che l’art. 71, c. 2 del Tuir rinvia per entrambe le lettere h) e h-bis) dell’art. 67 all’art. 86 del Tuir, la fattispecie impositiva di corretto inquadramento rimane nel caso in esame quella della lettera h-bis) e cioè di plusvalenze realizzate in caso di cessione anche parziale...

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