Diritto del lavoro e legislazione sociale
04 Marzo 2026
ANAC: criteri per corretta identificazione del Ccnl negli atti di gara
L'ANAC fornisce indicazioni alle stazioni appaltanti per dare riscontro alle segnalazioni giunte sui criteri per l'individuazione del contratto collettivo da applicare al personale impiegato in appalti pubblici e concessioni.
Con il comunicato 10.02.2026, n. 2 l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), per dare riscontro alle segnalazioni pervenute e in attesa di altri interventi chiarificatori, fornisce nuove indicazioni sulla corretta identificazione del contratto applicabile al personale impiegato in appalti pubblici e concessioni, da indicare negli atti di gara.Il quadro normativo a cui fare riferimento è rappresentato dall'art. 11 e dall’allegato 1.01 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), quest'ultimo introdotto dal c.d. decreto correttivo (D.Lgs. 209/2024). Nel ricordare che l’obbligo di individuare il Ccnl non si applica, di regola, ai contratti di servizi aventi natura intellettuale e ai contratti di fornitura senza posa in opera (Relazione illustrativa al Bando tipo n. 1/2023), l'ANAC richiama i criteri generali forniti dal legislatore (art. 2 dell’allegato 1.01 al Codice). Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti sono tenuti a individuare il contratto collettivo nazionale e territoriale di lavoro che sia:- in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro;- strettamente connesso alle prestazioni oggetto dell'appalto o della concessione, da eseguire anche in maniera prevalente;- dotato del criterio della maggiore rappresentatività comparativa sul piano nazionale delle associazioni dei datori e dei lavoratori. Tali criteri, sottolinea l'ANAC, si applicano, in quanto compatibili, anche all'individuazione dei contratti...