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Lavoro 19 Giugno 2023

Aumentato l’esonero contributivo a favore dei lavoratori dipendenti

Il decreto Lavoro ha apportato modifiche e agevolazioni non solo per i datori di lavoro ma anche per i lavoratori: vediamo nel dettaglio come è stato modificato l’esonero contributivo a carico dei contributi previdenziali.

L’esonero contributivo è un’agevolazione per i lavoratori dipendenti introdotta per l’anno 2022 dalla L. 234/2021, c.d. manovra di Bilancio 2022, con lo scopo di alleggerire il carico dei contributi previdenziali per il lavoratore e di conseguenza per avere un aumento del netto in busta paga per far fronte anche all’aumento dell’inflazione e alla crisi dell’economia. L’aliquota di esonero contributivo prevista inizialmente era pari allo 0,80%, successivamente con il decreto Aiuti-bis (L. 142/2022), è stata aumentata di 1,2 punti percentuali portando così lo “sconto” al 2% per 13 mensilità e nel limite di un imponibile previdenziale mensile pari a 2.692 euro. L’esonero contributivo è stato confermato anche per l’anno 2023: infatti, la legge di Bilancio ha previsto una riduzione dell’aliquota di calcolo dei contributi previdenziali a carico del lavoratore ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, in misura del 3% in caso di imponibile previdenziale non superiore a 1.923 euro, ovvero del 2% se l’imponibile previdenziale è superiore a 1.923 euro e fino a 2.692 euro; tale riduzione si intende ovviamente su base mensile e per 13 mensilità, pertanto i limiti riportati saranno maggiorati del rateo di tredicesima nel mese (o, pro quota, nei mesi) in cui la stessa viene erogata. L’art. 39 D.L. 4.05.2023, n. 48 ha...

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