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Diritto del lavoro e legislazione sociale 16 Settembre 2026

Bonus fiscale e ulteriore detrazione sull’accompagnamento a pensione

L’Inps con messaggio n. 2829/2026 chiarisce perimetro e modalità di calcolo della “somma non imponibile” e dell'ulteriore detrazione che la Legge di Bilancio 2025 riconosce anche ai titolari di prestazioni di accompagnamento alla pensione.

Con il mess. 14.09.2026, n. 2829 l’Inps fornisce le istruzioni applicative per l’erogazione, ai percettori di prestazioni sostitutive di reddito di lavoro dipendente, della “somma non imponibile” e dell’ulteriore detrazione introdotte dall’art. 1, cc. da 4 a 9 della legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024). Va ricordato che tale disposizione riconosce, a favore dei contribuenti con reddito complessivo non eccedente 20.000 euro, un importo escluso dalla formazione del reddito, calcolato applicando esclusivamente al reddito di lavoro dipendente distinte percentuali (7,1%, quando il reddito di lavoro dipendente non supera 8.500 euro; 5,3%, quando tale reddito è compreso tra 8.500 e 15.000 euro; 4,8%, quando supera 15.000 euro). La percentuale va individuata riproporzionando il reddito di lavoro dipendente su base annua. Il c. 6 riconosce, ai titolari di reddito di lavoro dipendente o sostitutivo (a tassazione ordinaria) compreso tra 20.000 e 40.000 euro annui, un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda commisurata al periodo di lavoro, pari a 1.000 euro, per redditi complessivi tra 20.000 e 32.000 euro; ovvero in misura decrescente oltre i 32.000 euro, calcolata moltiplicando 1.000 euro per il rapporto tra la differenza rispetto a 40.000 euro e 8.000 euro, fino ad azzerarsi al raggiungimento di tale soglia. Il messaggio Inps si rivolge ad una platea significativa che annovera i titolari di APE sociale, isopensione, assegni straordinari dei fondi di solidarietà...

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