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Lavoro
30 Maggio 2022
Buono carburante 2022 e altri fringe benefit
I datori di lavoro privati possono riconoscere ai propri dipendenti un buono carburante di importo non soggetto a contributi e ritenute pari a 200 euro, in aggiunta ad altri fringe benefit esenti nel limite di 258,23 euro annui.
Il Decreto Ucraina (D.L 21/2022), convertito con L. 51/2022, ha previsto, all’art. 2, la possibilità per i datori di lavoro privati di corrispondere ai dipendenti un massimo di 200 euro di buoni benzina, che non concorrono alla formazione del reddito ai sensi dell’art. 51, c. 3 del Tuir (D.P.R. 917/1986), ossia esenti da contributi Inps e ritenute Irpef. La previsione ha validità solo per l’anno 2022; a tal proposito, si intendono i buoni benzina corrisposti ai lavoratori fino al 31.12.2022, anche se l’utilizzo avverrà in data successiva.
Tale possibilità riguarda tutti i datori di lavoro privati, mentre rimangono esclusi dalla portata della norma la Pubblica Amministrazione e gli enti pubblici non economici.
I beneficiari sono esclusivamente i lavoratori dipendenti, assunti a qualunque titolo, sia a tempo determinato che indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale (per i quali non è previsto alcun riproporzionamento dell’importo), anche con contratto di lavoro intermittente, e compresi apprendisti e dirigenti, anche nel caso di svolgimento dell’attività in smart working. I buoni carburante non potranno essere erogati ai soggetti che non hanno un contratto di lavoro subordinato (a titolo esemplificativo, tirocinanti, collaboratori o lavoratori autonomi); per esempio, il buono carburante non può essere corrisposto agli amministratori.
Le aziende non sono obbligate a...