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Lavoro
21 Marzo 2022
Cassa integrazione: tutela ad hoc per le attività professionali
I dipendenti occupati nei settori delle attività professionali trovano una tutela specifica in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per le causali previste dalla cassa integrazione ordinaria e straordinaria.
Com’è noto durante l’emergenza pandemica la maggior parte dei datori di lavoro ha fatto ricorso alla cassa Integrazione e tra loro c’erano anche molti professionisti (esclusi gli addetti a buste paga e risorse umane che lavoravano anche di notte!) che inizialmente sembravano estranei a ogni tipo di tutela per poi approdare nell’ambito della resuscitata cassa in deroga o del FIS. In quell’occasione è stato recuperato l’accordo tra le parti sociali sottoscritto nel lontano 2017 e, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 2.03.2020, n. 53, è partito il Fondo di Solidarietà per le attività professionali costituito presso l’Inps con l’onere di versamento del relativo contributo. Il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali ha previsto con l’art. 1, c. 208 L. 234/2021 che i Fondi bilaterali dal 1.01.2022 avrebbero assicurato l’assegno di integrazione salariale e quindi, con la circolare 21.02.2022, n. 29, l’Inps ha completato il quadro.
Il Fondo di solidarietà per le attività professionali ha lo scopo di garantire il sostegno del reddito ai dipendenti (inclusi apprendisti e lavoratori a domicilio ma esclusi i dirigenti) del settore delle attività professionali in costanza di rapporto di lavoro. Le attività destinatarie sono quelle nell’allegato 1 della circolare Inps 16/2022 a prescindere dalla forma giuridica del...