Chiarimenti del Ministero del Lavoro sull’obbligo di LUL per i riders
Le modifiche della L. 112/2026, di conversione del D.L. 62/2026, cd. “Decreto Primo Maggio”, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale.
Il contenuto del D.L. 62/2026 è estremamente eterogeneo e ha interessato professionisti e imprese, che si sono interrogati su alcuni punti operativi. Al fine di risolvere i primi dubbi sorti su un particolare istituto disciplinato dal Decreto Primo Maggio, il Ministero del Lavoro ha pubblicato la risposta a un interpello riguardante i cd. riders operanti con contratti di lavoro autonomo occasionale o partita Iva. Si tratta infatti di una novità contenuta nell’art. 15, c. 1 D.L. 62/2026 che ha aggiunto il c. 3-bis all’art. 47-quater D.Lgs. 81/2015, stabilendo che il committente, a decorrere dal 1.07.2026, è tenuto alla redazione e alla consegna ai lavoratori di cui all’art. 47-bis, del Libro Unico del Lavoro (LUL) di cui all’art. 39 D.L. 25.06.2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla L. 6.08.2008, n. 133, nel quale devono essere annotati, per ciascun mese di attività, anche il numero di consegne e l’importo totale erogato al lavoratore.In sede di conversione, il Parlamento ha ritenuto opportuno introdurre una proroga del termine relativo a tale nuovo obbligo. Con riferimento al periodo in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il termine previsto è prorogato di 90 giorni. Sul punto, il Ministero del Lavoro ha chiarito che la proroga di 90 giorni deve intendersi applicabile in via transitoria al solo prospetto relativo al periodo di paga di luglio 2026, consentendone l’aggiornamento e la stampa entro i 90 giorni...