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Imposte dirette 30 Luglio 2026

Chiusura del contratto di affitto d’azienda per effetto della fusione

Nell'incorporazione dell’affittuaria nell’affittante avviene la chiusura per confusione: la retrocessione dell’azienda impone l’aggiornamento contabile e il saldo delle dinamiche impositive maturate, in regime di neutralità.

Il campo di verifica viene raccordato a un’operazione di fusione per incorporazione dove la società incorporata è l’affittuaria e la società incorporante è l’affittante. L’operazione determina la riunione delle 2 aziende in un unitario compendio patrimoniale, raccordato a un nuovo modello organizzativo che comporta la cessazione della dualità soggettiva dell’affittuaria e dell’affittante. Tale riunificazione di sfere patrimoniali e di situazioni giuridiche attive e passive pendenti, senza che in essa si possano intravedere i tipici effetti traslativi di ricchezza, richiede di verificare sul piano fiscale se l’estinzione per confusione delle obbligazioni sino ad allora causalmente interrelate, possa determinare una situazione di irrilevanza tributaria, o se invece si debba procedere al normale saldo delle dinamiche impositive ordinariamente generate dalla chiusura di un contratto di affitto d’azienda. La salvaguardia degli effetti fiscali maturati appare senz’altro necessaria, proprio in virtù della piena neutralità che conforma il regime fiscale di tali operazioni, alla base della quale vi è la necessità di non generare distorsioni impositive nella duplice forma di doppie imposizioni o di ammanchi d’imposta.La decorrenza degli effetti dell’incorporazione determina la restituzione dell’azienda dalla società affittuaria alla società affittante, anche se tale retrocessione non avviene in coesione con le dinamiche giuridiche di scadenza del...

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