È stata sottoscritta in data 1.04.2026, l'ipotesi di accordo per la parte economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 del Comparto Istruzione e Ricerca. Il Ccnl 2022-2024 dello stesso comparto era stato sottoscritto appena prima dello scorso Natale.L'accordo riguarda circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici che operano nelle istituzioni scolastiche ed educative, nelle università, negli enti pubblici di ricerca e nelle istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM).L’Ipotesi è stata sottoscritta da ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e dalle varie Organizzazioni e Confederazioni sindacali.L'accordo definisce gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari, erogati in 3 tranche annuali (1.01.2025, 1.01.2026, 1.01.2027), comprensivi dell'anticipazione IPCA già corrisposta ai sensi dell'art. 47-bis, c. 2 D.Lgs. 165/2001.I benefici economici risultanti dalla applicazione degli incrementi degli stipendi tabellari sono computati ai fini previdenziali, secondo gli ordinamenti vigenti, alle scadenze e negli importi previsti dalle rispettive tabelle di settore, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del contratto. Agli effetti dell’indennità di buonuscita o altri analoghi trattamenti, nonché del trattamento di fine rapporto, dell’indennità sostitutiva del preavviso e dell’indennità in caso di decesso di cui...