La maggior parte delle incomprensioni e dei malumori, in ambito lavorativo ma anche in altri ambiti, deriva da malintesi e fraintendimenti che potrebbero essere evitati se le persone migliorassero il loro modo di comunicare.
Negli interventi consulenziali presso le aziende mi è capitato molte volte di individuare problemi comunicativi, perché facendo colloqui con persone diverse mi vengono descritte le stesse situazioni vissute in modo diverso, per cui mi accorgo di cosa manca alla comunicazione interna di quell’azienda. Ognuno pensa che l’altro sappia delle cose ma l’altro non le sa. Siamo abituati a vedere il problema nell’altro e non ci rendiamo conto che una parola in più, un chiarimento o una precisazione sarebbero preziosi.
“Esplicitare l’ovvio”. Non so chi l’abbia detto ma è una frase che uso spesso e che dovremmo ricordarci tutti. Sembra banale, ma non lo è. Quello che è ovvio per noi non lo è per gli altri, l’importanza e la priorità che diamo alle cose è diversa per ciascuno di noi. I percorsi della mente altrui ci sembrano talvolta incomprensibili, ma se per noi non hanno senso è probabile che lo abbiano per loro.
E purtroppo se la comunicazione in azienda non è buona il clima spesso ne risente. Innanzitutto non si possono raggiungere gli obiettivi aziendali senza una buona comunicazione, perché tutto viene rallentato e ostacolato. E nell'improbabile ipotesi in cui gli obiettivi vengano invece raggiunti, è verosimile che con una buona comunicazione si sarebbero ottenuti risultati migliori, se non altro a livello di benessere...