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Lavoro
23 Agosto 2021
Contratto a tempo determinato, le regole da osservare
Una formula tra le più utilizzate, ma con tutta una serie di paletti. La L. 106/2021 introduce interessanti novità che ampliano le potenzialità della contrattazione nazionale, territoriale e aziendale.
Il lavoro a tempo determinato è disciplinato dal Capo III del D. Lgs. 81/2015, che è stato modificato dal D.L. 87/2018 convertito dalla L .96/2018 e, da ultimo, dal D.L. 73/2021 convertito dalla L. 106/2021. La durata massima del contratto a tempo determinato è pari a 24 mesi, fatte salve diverse disposizioni dei CCNL che possono aumentarla. Un ulteriore contratto della durata massima di 12 mesi può essere stipulato presso l’Ispettorato del Lavoro.
Nell’ambito della durata massima, il contratto può essere stipulato senza causale fino a 12 mesi; superati i 12 mesi, è necessario inserire una delle seguenti motivazioni:
esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività: deve trattarsi di un’attività straordinaria, cioè attività che non rientrano nella gestione “normale” dell’azienda (per esempio la conversione temporanea della produzione durante la pandemia Covid);
esigenze di sostituzione di altri lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto per esempio ferie, malattia, infortunio, maternità;
esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria: in questo caso, deve trattarsi di un incremento di lavoro legato all’attività ordinaria, a cui non è possibile far fronte con le maestranze in forza, e che non poteva essere programmato (per esempio durante...