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Imposte dirette 02 Settembre 2026

Controlli che ritardano la liquidazione dei rimborsi 730

La normativa consente all’Agenzia delle Entrate di effettuare controlli preventivi su talune dichiarazioni dei redditi a credito per i contribuenti. I rimborsi conseguenti scontano tempistiche superiori a quelle ordinarie.

L'art. 5, c. 3-bis D.Lgs. 175/2014, consente all’Agenzia Entrate di effettuare controlli preventivi sui rimborsi derivanti dai Mod. 730 entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Il rimborso che risulta spettante al termine dei controlli è erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate al contribuente, con tempistiche diverse rispetto a chi riceve le somme in busta paga o nel cedolino di pensione. Analizziamo la questione in dettaglio. Quando scattano i controlli dell’Agenzia delle Entrate? - i controlli preventivi scattano in presenza di un Mod. 730 (ordinario o precompilato) che presenta modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata (art. 5, c. 3-bis D.Lgs. 175/2014). Tali modifiche operate dal contribuente devono, in alternativa:- determinare un rimborso superiore a 4.000 euro;- incidere sulla determinazione del reddito o dell’imposta e presentare elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Rimborso superiore a 4.000 euro - i controlli preventivi dell’Agenzia scattano, ai sensi del citato c. 3-bis, nel caso di presentazione “della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata” che determinano “un rimborso di importo superiore a 4.000 euro”. Elementi di...

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