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Paghe e contributi 30 Giugno 2026

Conversione decreto Lavoro modifica disciplina rinnovi contrattuali

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 27.06.2026, n. 147 della L. 25.06.2026, n. 112 cambia l’art. 10 D.L. 30.04.2026, n. 62, in materia di rinnovi contrattuali.

La legge di conversione del D.L. 30.04.2026 n. 62 (cd. decreto Lavoro) modifica il contenuto originario dell'art. 10, dedicato ai rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali. In particolare, la legge di conversione (L. 25.06.2026, n. 112) riscrive il c. 1, all’interno del quale, nella versione iniziale, le Parti Stipulanti erano chiamate a disciplinare in sede di rinnovo le decorrenze degli incrementi retributivi, gli eventuali importi una tantum e gli strumenti di copertura economica del periodo intercorrente tra la scadenza del contratto e la sottoscrizione del rinnovo, assumendo come riferimento la data di scadenza naturale del contratto previgente. Le modifiche apportate in sede di conversione modificano totalmente l’impianto originario del c. 1; l’attuale formulazione, infatti, prevede che le Parti Sociali, in totale autonomia, siano chiamate a definire procedure idonee a favorire la regolarità dei rinnovi e meccanismi capaci di assicurare un'adeguata copertura economica nel periodo intercorrente tra la scadenza del contratto e la sottoscrizione del successivo rinnovo.Viene invece rafforzato, con il c. 2, il meccanismo di salvaguardia previsto in caso di mancato rinnovo del Contratto Collettivo. Il testo originario stabiliva infatti che, decorso un anno dalla scadenza, le retribuzioni fossero adeguate in misura pari al 30% della variazione dell'IPCA. Con la Legge di conversione, l'intervento di tutela economica viene anticipato a 9 mesi e l'importo viene elevato...

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