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Imposte dirette 31 Luglio 2026

Cosa fare con il registratore telematico durante le ferie

Gestione durante le ferie o la chiusura dell'attività: tra indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, specifiche tecniche e prassi operative, non sempre è immediato il corretto comportamento.

Con l'approssimarsi delle ferie estive, molti esercenti si pongono una domanda pratica: durante il periodo di chiusura dell'attività è necessario effettuare qualche adempimento sul registratore telematico, oppure è sufficiente riaccenderlo alla riapertura? Il dubbio aumenta confrontando superficialmente le diverse indicazioni fornite dalla stessa Agenzia delle Entrate, che solo all'apparenza sono contrastanti. La pagina istituzionale dedicata ai termini e alle modalità di trasmissione dei corrispettivi giornalieri afferma chiaramente che in relazione ai periodi di chiusura dell'esercizio commerciale, l'esercente non deve effettuare alcuna operazione sul registratore telematico.

Alla prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di riapertura, sarà lo stesso dispositivo a comunicare automaticamente le giornate di chiusura. A sua volta, la guida: "Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi" della collana tematica "L'Agenzia Informa" aggiornata a marzo 2025 afferma che, qualora l'interruzione dell'attività superi i 12 giorni, oppure sia impossibile determinarne preventivamente la durata di inattività, è necessario informare l'Agenzia delle Entrate impostando il registratore telematico nello stato "Fuori servizio", utilizzando il codice evento 608 (magazzino/periodo di inattività). In tal caso il registratore tornerà automaticamente "In servizio" alla prima trasmissione utile. La terminologia utilizzata è significativa e non casuale: l'Agenzia parla di una possibilità e non di un obbligo; quindi, le 2 informative alla lettura attenta sono perfettamente allineate.

Il dubbio interpretativo nasce dalla lettura delle specifiche tecniche per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, secondo cui, nel caso di inattività superiore a 12 giorni, il registratore telematico deve prevedere la possibilità di gestire l'evento "Fuori servizio" con codice 608. Da tale formulazione alcuni operatori hanno desunto l'esistenza di un obbligo di attivazione tale funzione durante le ferie. In realtà, le 2 indicazioni disciplinano profili diversi. Le specifiche tecniche sono rivolte ai produttori dei registratori telematici, mentre le indicazioni pubblicate dall'Agenzia nella documentazione divulgativa e nella pagina istituzionale sono rivolte agli esercenti e agli utilizzatori dei registratori telematici.
Un ulteriore tassello è rappresentato dalla risposta a interpello n. 247/2022, nella quale l'Agenzia delle Entrate evidenzia che lo stato "Fuori servizio" consente di motivare eventuali mancate o tardive memorizzazioni e trasmissioni dei dati. Anche in questo caso non si introduce un obbligo di comunicazione preventiva, ma si valorizza la funzione quale strumento utile a giustificare l'inattività del dispositivo.
Dal confronto delle fonti emerge quindi un quadro chiaro. Allo stato attuale, non sussiste un obbligo espresso di comunicare la chiusura per ferie mediante il codice 608. Qualora il periodo di inattività superi i 12 giorni, l'impostazione dello stato "Fuori servizio" rappresenta certamente la soluzione più prudente, tuttavia, perché consente di documentare preventivamente il motivo della mancata trasmissione dei corrispettivi e di ridurre il rischio di future richieste di chiarimenti da parte dell'Amministrazione Finanziaria, riguardanti l'assenza di invio dei dati.