HomepageLavoroCosa succede alle pensioni dei lavoratori part-time
Lavoro
19 Maggio 2021
Cosa succede alle pensioni dei lavoratori part-time
Cambia con effetto retroattivo la modalità di accredito delle settimane utili per il trattamento pensionistico dei lavoratori a tempo parziale di tipo verticale o ciclico.
L'art. 1, c. 350 della legge di Bilancio 2021 modifica il previgente regime, così adeguandosi alla decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che, con la sentenza del 10.06.2010 nei procedimenti riuniti C-395/08 e C-396/08, ha affermato che il principio di non discriminazione enunciato nella direttiva n. 97/81/CE, recepita dall'Italia con il D.Lgs. 61/2000; la norma prevede che “l'anzianità contributiva utile ai fini della determinazione della data di acquisizione del diritto alla pensione sia calcolata per il lavoratore a tempo parziale come se egli avesse occupato un posto a tempo pieno, prendendo integralmente in considerazione anche i periodi non lavorati”. Ciò era impedito dalla previgente normativa italiana che per il calcolo assumeva, invece, il parametro della settimana retribuita o riconosciuta in base alle disposizioni in materia di accredito figurativo (art. 7 D.L. 463/1983).
Con la circolare 4.05.2021, n. 74 l'Inps fornisce le istruzioni per l'applicazione delle nuove modalità di accredito pensionistico e stabilisce le modalità che dovranno essere seguite, sia dai datori di lavoro per aggiornare le posizioni attive, sia dai lavoratori che intendono adeguare l'accredito di periodi di lavoro cessati.
Innanzitutto l'Inps evidenzia che non è venuto meno il ruolo del minimale contributivo e che, pertanto, il numero delle settimane da assumere ai fini pensionistici si...