Diritto del lavoro e legislazione sociale
10 Giugno 2026
Decreto Lavoro: cosa cambia in fase di conversione
Il D.D.L. di conversione del decreto Lavoro, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale è ora all'esame della Camera per il primo via libera.
Le novità del decreto Lavoro 2026 non si applicano al contratto di apprendistato. È l'effetto di una delle numerose modifiche operate, dalla Commissione Lavoro della Camera, al disegno di legge di conversione del D.L. 30.04.2026, n. 62, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale. Il D.D.L., nel testo emendato (C. 2911-A), è ora all'esame dell'Assemblea per la discussione generale e per il primo via libera. Tra le importanti novità incamerate si annoverano le seguenti.Si “aggiusta il tiro” sull'abrogazione della proroga selettiva dei bonus Giovani, Donne e ZES unica del decreto Coesione: si prevede non più l'abrogazione delle disposizioni del Milleproroghe, ma il ripristino dell'efficacia degli incentivi di cui agli artt. 22, 23 e 24 del decreto Coesione ante modifica.Si dispone poi che l'esonero contributivo per la conciliazione famiglia-lavoro, a favore delle aziende in possesso delle certificazioni idonee ex art. 8, c. 1, lett. e) D.Lgs. 27.11.2025, n. 184 e applicabile a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, sia operativo esclusivamente per il triennio 2026-2028.In merito poi alla più generale disciplina dei rapporti di lavoro, si fissa in 12 mesi complessivi per ciascun gruppo di imprese il limite massimo alla durata dei tirocini extracurriculari.Per il bonus asilo nido sono inoltre previsti nuovi obblighi informativi, verso l'Inps, da parte degli...