Diritto del lavoro e legislazione sociale
29 Giugno 2026
Decreto lavoro, è legge: le principali novità in vigore dal 28 giugno
Il c.d. decreto primo maggio è stato convertito in legge, in vigore dal 28 giugno. La conversione conferma le disposizioni del decreto originario ma introduce una serie di novità significative. Si riepilogano le principali disposizioni.
È approdata in Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27.06.2026 la L. 112/2026, con la quale il Parlamento ha convertito, con modificazioni, il DL 62/2026 (c.d. decreto primo maggio), recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale. La legge è in vigore dal 28.06.2026. Il provvedimento introduce il principio del salario giusto, costruito attorno al Trattamento Economico Complessivo (TEC) stabilito dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative. La scelta del legislatore riflette l'impostazione di fondo del sistema italiano di relazioni industriali che valorizza la contrattazione collettiva quale strumento primario di determinazione dei minimi salariali.L’inserimento del c. 4-bis nel testo dell’art. 7 del decreto originario definisce il TEC che risulta così costituito da tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, definite dai contratti collettivi nazionali siglati dai soggetti comparativamente più rappresentativi, comprese le mensilità aggiuntive e le indennità fisse e continuative, nonché dalle prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti e dagli eventuali altri istituti o indennità aventi valore economico, definiti dagli stessi contratti collettivi.Sono in ogni caso escluse le voci retributive discrezionali e variabili attribuite ai singoli...