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Lavoro 17 Luglio 2020

Dentro al mondo degli ammortizzatori sociali

Burocrazia, decreti, decisioni che determinano l'utilizzo del sussidio al reddito in questo periodo di pandemia globale.

La necessità di ulteriore sostegno al mondo del lavoro per far fronte al Covid-19 sembra una costante del 2020 e ha determinato l'emanazione di un nuovo decreto legge, dopo quelli che abbiamo visto susseguirsi negli ultimi mesi. Si tratta del D.L. 52/2020 “Ulteriori misure urgenti in materia di trattamento di integrazione salariale, nonché proroga di termini in materia di reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro”. Il Ministero del lavoro, con la nota 6.07.2020, n. 7020, precisa l'iter per ottenere l'accesso agli ammortizzatori sociali in relazione ai periodi successivi alla prima domanda effettuata dalle aziende che hanno subito una riduzione/sospensione dell'attività lavorativa. La questione dell'accesso agli ammortizzatori sociali previsti durante il periodo Covid-19 si pone in realtà alquanto spinosa e la nota ministeriale ha provocato le pronte reazioni del Consiglio nazione dell'Ordine dei consulenti del lavoro che, in data 9.07.2020, ha trasmesso una lettera aperta al Ministro del Lavoro. Il punto centrale si snoda sul fatto che la nota ministeriale impone la presentazione di 2 distinte istanze per la fruizione dei periodi di ammortizzatore sociale successivi alle prime 9 settimane, previste all'origine dal decreto “Cura Italia”. Infatti, secondo la tesi del dicastero, sarebbe necessario formulare domande distinte, anche nel caso in cui si verifichi una richiesta di...

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