La L. 30.12.2025 n. 199 introduce, per il 2026, un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1.01.2024 e il 31.12.2026.
Con le disposizioni contenute all’art. 1, c. 7 L. 30.12.2025 n. 199 (legge di Bilancio 2026), il legislatore ha stabilito che “al fine di favorire l'adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario, gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell'anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1.01.2024 al 31.12.2026, sono assoggettati, salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, a un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%. L'imposta sostitutiva di cui al primo periodo si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell'anno 2025, non superiore a 33.000 euro”.L’imposta sostitutiva si applica esclusivamente agli incrementi retributivi collegati ai rinnovi contrattuali e confluiti nella retribuzione ordinaria del lavoratore. Restano pertanto esclusi dalla misura agevolata gli importi derivanti dai medesimi rinnovi ma erogati prima del 1.01.2026, gli scatti di anzianità, le somme corrisposte per prestazioni eccedenti l’ordinario orario di lavoro (come le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno o festivo), nonché le indennità di turno.Sono inoltre esclusi dall’applicazione dell’imposta sostitutiva gli importi erogati una tantum per la copertura del periodo di vacanza contrattuale, trattandosi di somme aventi natura straordinaria,...