Diritto del lavoro e legislazione sociale
04 Novembre 2026
Dipendente in prova: si può licenziare anche se in malattia?
Il licenziamento nel corso della prova richiede una serie di verifiche da parte del datore di lavoro, in particolare, sulla corretta definizione del patto con il dipendente.
La questione del possibile licenziamento di un dipendente in prova che si ritrovi assente in malattia è solo all’apparenza residuale. La normativa non pone infatti alcuna limitazione al lavoratore in prova, interessato da uno stato morboso che gli impedisca temporaneamente di rendere la prestazione, assentandosi. Nonostante, come vedremo, il recesso in costanza della prova conosca minori restrizioni rispetto all’interruzione del contratto con un dipendente confermato nella mansione, è necessario adottare una serie di cautele. Analizziamo la questione in dettaglio.
Licenziamento in periodo di prova - La funzione della prova è di consentire alle parti (datore di lavoro e dipendente) di contare su un periodo di tempo nel corso del quale sperimentare (reciprocamente) la bontà della collaborazione, prima che il rapporto di lavoro venga confermato e operino le disposizioni ordinarie di legge e del Ccnl in materia di dimissioni e licenziamento (obbligo di motivazione e/o operatività del periodo di preavviso).Considerato lo scopo della prova, entrambe le parti possono, durante o al termine del periodo di sperimentazione, recedere dal contratto:- senza obbligo di motivazione;- senza obbligo di rispettare un periodo di preavviso;- anche in forma orale (nonostante sia caldamente consigliata la lettera scritta, per esigenze di certezza dei dati).
Si può licenziare il dipendente in prova assente in malattia? La...