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Lavoro 24 Maggio 2019

Disabilità: congedo straordinario per il figlio non convivente


In materia di congedo straordinario per assistenza di un familiare disabile o affetto da patologie invalidanti, si sono susseguite istruzioni a volte contrastanti, che tentiamo di sintetizzare qui di seguito, specialmente analizzando la posizione di un figlio non convivente (al momento del congedo) con il genitore da assistere. Anzitutto si ritiene opportuno fare riferimento a quanto previsto dalle ultime novità introdotte dalle pronunce giurisprudenziali. La Corte Costituzionale, con la sentenza 7.12.2018, n. 232, ha dichiarato illegittimo l'art. 42, c. 5 D.Lgs. 151/2001 nella parte in cui non prevede l'inclusione del figlio non convivente tra i soggetti beneficiari del congedo per l'assistenza di un genitore disabile. Il requisito in questione (la convivenza) è stato, infatti, definito non indefettibile e non esclusivo, ai fini del rilascio del congedo stesso; e di conseguenza, non sufficiente a precludere al figlio la possibilità di assistere un familiare malato. Ma chi può richiedere il congedo straordinario per l'assistenza di un familiare disabile? I soggetti che possono presentare la domanda e il conseguente ordine da rispettare nella gestione del congedo, vengono riportati qui di seguito: - il coniuge o convivente/la parte dell'unione civile convivente; - il padre o la madre (anche adottivi o affidatari); - uno dei figli conviventi; - uno dei fratelli o sorelle conviventi; - un parente o affine entro il terzo grado; -...

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