Diritto del lavoro e legislazione sociale
02 Ottobre 2026
Documenti di assunzione in digitale: le condizioni del Ministero
I documenti connessi all’assunzione possono essere consegnati e sottoscritti in modalità digitale, a condizioni diverse per atti informativi e dichiarazioni del lavoratore. Lo chiarisce l’interpello n. 2/2026 del Ministero del Lavoro.
Con l’interpello 30.09.2026, n. 2, il Ministero del Lavoro, su istanza del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha chiarito a quali condizioni gli adempimenti documentali connessi all’instaurazione del rapporto possono essere gestiti con strumenti digitali. La risposta distingue 2 categorie di atti, in base al ruolo attivo o passivo che il lavoratore assume nella loro formazione: - la prima riguarda i documenti meramente informativi, che non richiedono alcuna attività compilativa o dichiarativa del prestatore. Il Ministero riprende i principi già espressi con gli interpelli nn. 1/2008 e 13/2012 sul prospetto paga, osservando che la normativa non impone uno specifico supporto materiale per la consegna. La messa a disposizione in un’area riservata della piattaforma aziendale, accessibile al solo lavoratore interessato, è quindi ammessa se il processo garantisce l’identificazione dell’utente e la sicurezza dell’accesso, la possibilità di visionare, conservare e riprodurre i documenti, la loro integrità e la tracciabilità della data di messa a disposizione e, ove richiesta, della presa visione. È consentita un’unica conferma riepilogativa per più documenti, a patto che il sistema registri distintamente date e prese visione per ciascuno. Le stesse garanzie possono essere assicurate anche con PEC o altri strumenti che provino la consegna. La piattaforma può essere gestita dal datore, dal professionista incaricato o da un fornitore di...