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Lavoro
18 Maggio 2023
Edilizia, congruità della manodopera e regolarizzazione
La CNCE ha fornito chiarimenti in merito alle procedure di regolarizzazione qualora al termine dei lavori non venga richiesta l’attestazione di congruità e vi sia la mancata congruità del cantiere.
Con alcune FAQ (Comunicazione 2.05.2023, n. 844) la CNCE (Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili) ha fornito alcune indicazioni operative in merito alle procedure di regolarizzazione nel caso in cui, alla fine dei lavori, non venga richiesta l’attestazione di congruità e il cantiere non risulti congruo.
Per tale settore, infatti, sono le Casse Edili/Edilcasse titolate al rilascio dell’attestazione di congruità della manodopera in edilizia, così come previsto dal D.M. 143/2021, nonché alla definizione delle modalità operative opportune per l’applicazione del sistema di congruità da parte di ogni singola Cassa Edile. Questo sistema è stato individuato nella piattaforma CNCE_Edilconnect all’interno della quale è possibile:
caricare i cantieri oggetto di congruità;
inserire gli attori che partecipano al singolo appalto;
verificare durante tutta la durata dei lavori la percentuale di manodopera impiegata (in termini di costo del lavoro) così da consentire un monitoraggio costante dei singoli cantieri.
Il rilascio del certificato di congruità è sempre necessario in caso di lavori pubblici e per i lavori privati di importo pari o superiori a 70.000 euro. Affinché l’esito dell’attestazione rilasciata risulti positivo è richiesto che siano soddisfatti i requisiti minimi sull’utilizzo manodopera, sanciti nella tabella...