Emanato il decreto attuativo per il bonus Conciliazione vita-lavoro
Per l’accesso all’esonero contributivo occorre conseguire la certificazione UNI/PdR 192:2026 e presentare domanda telematica all’Inps, rispettando termini, requisiti e limiti di spesa.
Con il D.M. Lavoro-Famiglia-Economia 15.10.2026, pubblicato nella sezione “Pubblicità legale” del sito del Ministero del Lavoro, sono state definite le modalità di accesso all’esonero contributivo previsto dall’art. 6 D.L. 62/2026 per le aziende in possesso della certificazione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Il provvedimento disciplina le modalità di rilascio della certificazione UNI/PdR 192:2026 e le procedure per richiedere il beneficio previdenziale. In particolare, l’agevolazione consiste in una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in misura non superiore all’1%, entro il limite massimo di 50.000 euro annui per azienda.
La certificazione UNI/PdR 192:2026, pubblicata il 14.04.2026, necessaria per l’accesso al beneficio, richiede l’adozione di un sistema di gestione strutturato, orientato al benessere delle famiglie e alla misurazione dei risultati delle politiche aziendali in materia di maternità, paternità e carichi di cura. L’impresa, a tal fine, deve formalizzare una politica approvata dalla direzione, individuare le responsabilità interne e costituire un gruppo di lavoro incaricato di analizzare i bisogni dei dipendenti, definire gli obiettivi e monitorarne l’attuazione. Il percorso può comportare interventi sulla flessibilità oraria, sul lavoro agile, sulla gestione dei congedi e sul rientro...