Dopo l’ondata di controlli (e avvisi) sulla corretta applicazione del massimale contributivo, l’Inps ha pubblicato le indicazioni per la regolarizzazione delle posizioni irregolari emerse con il messaggio 10.12.2021, n. 4412, per fornire una soluzione alle segnalazioni giunte dai datori di lavoro gravati sia dai contributi dovuti, sia dalle sanzioni derivanti dall’errata o mancata applicazione del massimale.
Ricordiamo in breve le regole del massimale contributivo: la L. 335/1995 ha introdotto un massimale annuo della base contributiva e pensionabile per i lavoratori privi di anzianità contributiva che si iscrivono dal 1.01.1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che esercitano l’opzione per il sistema contributivo. Tale massimale è annualmente rivalutato e costituisce il valore oltre il quale la retribuzione non deve essere assoggettata a prelievo di contributi previdenziali limitatamente alla sola aliquota IVS, mentre restano in piedi le contribuzioni minori.
Come anticipato, l’Inps con il nuovo messaggio fornice le istruzioni per i casi di recupero dei contributi dovuti per i lavoratori con anzianità contributiva antecedente alla data del 1.01.1996 e che non hanno espressamente optato per il sistema contributivo; inoltre, fornisce indicazioni per le regolarizzazioni derivanti da un’errata applicazione del massimale a lavoratori che hanno presentato domanda di riscatto o accredito figurativo per il...