Diritto del lavoro e legislazione sociale
03 Ottobre 2026
Ferie solidali: cosa sono e come introdurle in azienda?
I dipendenti possono cedere i giorni di ferie maturati e non goduti ai colleghi, nel rispetto delle procedure e dei limiti definiti dai singoli Ccnl: l’esempio della banca delle ferie solidali prevista dal Ccnl Associazioni del Terzo settore.
Il legislatore attraverso il D.Lgs. 151/2015 riconosce ai dipendenti la possibilità di cedere a titolo gratuito i propri giorni di ferie affinché i colleghi possano usufruire di periodi di assenza (retribuiti) per dedicarsi alle esigenze di cura e assistenza dei figli minori. L’attuazione dell’istituto (ribattezzato “ferie solidali”) è affidata alla contrattazione collettiva. Analizziamo la questione in dettaglio.Cosa prevede la normativa? Il D.Lgs. 151/2015 disciplina all’art. 24 l’ipotesi di cessione dei riposi e delle ferie. La norma stabilisce che, fermi restando i diritti in materia di riposi e orario di lavoro, di cui al D.Lgs. 66/2003, i lavoratori possono cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie maturati ai dipendenti dello stesso datore di lavoro, al fine di consentire ai beneficiari di “assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti”. La misura, le condizioni e le modalità di cessione delle ferie sono stabilite dai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.Ruolo della contrattazione collettiva - La normativa si limita a prevedere l’ipotesi di cessione delle ferie, rinviando la disciplina dell’istituto alla contrattazione collettiva. A quest’ultima spetta, in particolare, il compito di definire:- le condizioni e modalità operative della cessione;- le procedure di gestione e i criteri di utilizzo delle ferie...