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Accertamento, riscossione e contenzioso 13 Agosto 2026

Fiscalità latente esclusa dai diritti liquidatori del collaboratore

La Corte di Cassazione, con la sentenza 5.08.2026, n. 24478, esclude che nella liquidazione della quota spettante al collaboratore dell’impresa familiare ex art. 230-bis c.c. si applichi il correttivo della cd. fiscalità latente sull’avviamento.

La Cassazione, con la sentenza 5.08.2026, n. 24478, si è pronunciata in ordine all’inclusione nel valore della partecipazione del collaboratore all'impresa familiare della cd. fiscalità latente. Più specificamente se alla luce della peculiare disciplina dettata in tema di impresa familiare, anche in raccordo con il profilo fiscale, dovesse essere ritenuta giustificata l’applicazione del detto correttivo nei confronti del collaboratore al quale non competeva la titolarità dell’impresa.La sentenza impugnata poneva a base dell’adesione all’applicazione del criterio della cd. fiscalità latente, solo una generica esigenza equitativa che non veniva argomentata in modo specifico con riferimento alle caratteristiche legali e alla ratio dell’istituto dell’impresa familiare come ricostruibili alla luce del diritto positivo. A tale proposito si deve preliminarmente considerare come l’impresa familiare, disciplinata dall’art. 230-bis c.c., costituisca un istituto introdotto dalla L. 151/1975, di riforma del diritto di famiglia, avente il principale fine di garantire il lavoro prestato con continuità all’interno della famiglia, superando la presunzione, comunemente ritenuta, che tale lavoro fosse svolto con gratuità d’intenti. L’art. 230-bis c.c., nel configurare l’impresa familiare come un istituto di carattere residuale ha dettato una disciplina molto essenziale che ha imposto all’interprete di ricercare in via ricostruttiva, sulla base di indicazioni...

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