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Imposte dirette 29 Ottobre 2026

Fringe benefit auto 2027: dati da censire e gestione riassegnazioni

Il D.Lgs. 148/2026 lega il fringe benefit delle auto in uso promiscuo ai dati del veicolo e introduce 2 maggiorazioni. Si riepilogano le informazioni da raccogliere per ciascun mezzo e come gestire il passaggio dell’auto da un dipendente all’altro.

Il fringe benefit dell’auto concessa in uso promiscuo, come ridisegnato dal D.Lgs. 148/2026 (c.d. decreto Omnibus), poggia su elementi riferiti al veicolo anziché al dipendente. La regola, replicata nell’art. 53, c. 6, lett. a) del nuovo Testo unico di cui al D.Lgs. 117/2026, decorre dal periodo d’imposta 2026 e impone il conguaglio delle mensilità elaborate prima della pubblicazione del decreto. Il 2027 sarà invece il primo anno in cui applicarla fin dalle elaborazioni di gennaio.   Sul fronte degli adempimenti, il calcolo del valore imponibile presuppone una scheda per ciascun veicolo, nella quale annotare la data di prima immatricolazione, ricavata dalla carta di circolazione, la data dell’ordine, la data della prima concessione in uso promiscuo, il tipo di alimentazione e le emissioni di CO2. Ciascuno di questi elementi concorre a individuare il criterio di tassazione.I veicoli concessi tra il 1.07.2020 e il 31.12.2024, o ordinati entro tale data e consegnati nel 2025, conservano le percentuali basate sulle emissioni di CO2 (dal 25%/30% al 60%), introdotte dalla legge di Bilancio 2020 e ss. mm.; gli altri scontano il 50% del costo ACI su una percorrenza convenzionale di 15.000 km, ridotto al 10% per le auto elettriche a batteria e al 20% per le ibride plug-in. Nello stesso criterio forfetario ricadono, dal 2026, i veicoli concessi nel corso del 2025 al di fuori del perimetro transitorio, sottratti così alla...

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