Gestione Separata, unico canale per rimborsi dei contributi non dovuti
L’Inps attiva la “Domanda Rimborso Unico”, canale centralizzato per chiedere la restituzione dei contributi indebitamente versati alla Gestione separata da committenti, parasubordinati e liberi professionisti.
Il messaggio Inps 13.10.2026, n. 3247 avvia la riorganizzazione delle istanze di rimborso delle somme indebitamente versate, concentrandole in un solo punto di accesso destinato a sostituire, per tutte le gestioni previdenziali, le procedure finora distinte. La Gestione Separata di cui all’art. 2, c. 26 L. 335/1995 è il primo ambito di applicazione. L’estensione alle altre gestioni avverrà per gradi e riguarderà anche gli indebiti emersi in sede di accertamento.La platea comprende 4 posizioni: i professionisti con redditi di lavoro autonomo ex art. 53, c. 1 del Tuir; i committenti, per i 2/3 del contributo di loro competenza, quando il compenso del collaboratore supera il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall’art. 2, c. 18 L. 335/1995; gli stessi committenti per ragioni diverse, come versamenti duplicati, errori materiali o differenze rispetto all’aliquota denunciata e poi rettificata; i collaboratori parasubordinati, per la quota di 1/3 versata oltre il massimale.L’istanza si trasmette dal Cassetto previdenziale del contribuente, nella sezione “Altri Servizi”, alla voce “Domanda Rimborso Unico”, con accesso tramite SPID di livello almeno 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. Possono operare il contribuente in proprio, gli intermediari abilitati ai sensi della L. 12/1979 e i soggetti indicati come intermediari di fiducia. Il servizio consente di redigere e inviare la domanda, salvarla in bozza, consultare le pratiche già...